Cavalieri di Malta, 900 anni di cure

Da oltre nove secoli, l’Ordine di Malta custodisce una vocazione precisa: stare accanto a chi soffre, offrire cure ai malati, sostenere le persone più fragili. È una storia che nasce a Gerusalemme, nella seconda metà dell’XI secolo, quando una comunità di monaci – guidata dal Beato Gerardo il fondatore e primo Gran Maestro dell’Ordine – accoglieva e assisteva pellegrini provenienti da ogni luogo, senza distinzione di origine o condizione.

Da quella prima esperienza è cresciuta una tradizione di assistenza che ha attraversato epoche, Paesi e bisogni diversi. Ospedali, infermerie, servizi sanitari, interventi di soccorso e attività umanitarie hanno accompagnato il cammino dell’Ordine, facendo della cura una parte essenziale della sua identità.

Dopo la Terra Santa, anche a Rodi l’Ordine rafforzò la propria identità ospedaliera. Sull’isola, dove i Cavalieri stabilirono la loro sede di governo tra il 1310 e il 1523, venne realizzato un grande ospedale destinato all’assistenza dei malati, dei pellegrini, dei poveri e dei feriti. Le cure comprendevano accoglienza, ricovero, alimentazione, medicazioni e assistenza quotidiana, secondo un’organizzazione che affidava ai religiosi e al personale di servizio compiti precisi. L’edificio, ancora oggi tra le testimonianze più significative della presenza dell’Ordine nel Mediterraneo orientale, racconta di una assistenza già allora stabile, ordinata e attenta alla dignità della persona.

A Malta, dove l’Ordine si stabilì nel 1530, questa missione conobbe uno sviluppo particolarmente significativo. La Sacra Infermeria di Valletta, inaugurata nel 1578, fu tra gli ospedali più importanti del Mediterraneo: una struttura ampia, organizzata, attenta alla dignità del malato e alla qualità dell’assistenza. Nel 1643 venne istituito un ospedale per la quarantena, mentre nella seconda metà del Seicento si affermarono l’insegnamento dell’anatomia e della chirurgia, contribuendo alla crescita della formazione medica sull’isola.

Nel tempo, l’impegno sanitario dell’Ordine di Malta si è intrecciato con la capacità di rispondere alle emergenze. Nel 1693, dopo il devastante terremoto che colpì la Sicilia orientale, l’Ordine portò aiuti alla popolazione di Augusta. Nei secoli successivi, la stessa missione ha continuato a esprimersi durante le guerre, nelle calamità naturali, nelle epidemie e nelle situazioni di povertà ed esclusione.

Oggi questa eredità continua nelle attività sanitarie e assistenziali dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, fondata nel 1877. In Italia, strutture, servizi e iniziative sono rivolti alla tutela della salute, all’assistenza sociale e alla vicinanza concreta a chi vive una condizione di vulnerabilità.

Dalle prime infermerie medievali alle moderne attività sanitarie, l’impegno dei Cavalieri di Malta resta lo stesso: prendersi cura della persona con capacità, umanità e spirito di servizio.