Ordine di Malta e Centro Astalli per i più fragili

2 Luglio 2026

È stata firmata l’8 luglio a Roma, all’Ospedale San Giovanni Battista, la convenzione tra l’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta e il Centro Astalli. L’accordo, che garantisce assistenza sanitaria alle persone in condizioni di fragilità, rafforza la collaborazione già in corso da diversi anni tra le due istituzioni che operano al servizio delle fasce più deboli della popolazione.

La convenzione – sottoscritta dal Direttore Generale per le Attività Sanitarie dell’Ordine di Malta, Edoardo Bellomo e da Padre Camillo Ripamonti, Presidente del Centro Astalli – prevede l’erogazione di cure sanitarie per i pazienti individuati dal Centro Astalli. Le attività si svolgeranno a Roma, in una prima fase sperimentale presso il Poliambulatorio Eur dell’Ordine di Malta, struttura facilmente raggiungibile anche con la metropolitana. Dopo questa fase, potranno essere interessate anche le altre strutture Laziali dell’Ordine.

La convenzione prevede alcune giornate dedicate all’accoglienza e alla valutazione clinica dei pazienti individuati dal Centro Astalli. Le visite saranno effettuate da medici specialisti, in particolare internisti ed endocrinologi-diabetologi, con l’obiettivo di offrire un primo inquadramento clinico e, quando necessario, indirizzare i pazienti verso ulteriori accertamenti diagnostici o visite specialistiche presso le strutture ambulatoriali dell’Ordine di Malta.

Per i pazienti non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, segnalati dal Centro Astalli in ragione di una particolare condizione di fragilità, i costi delle prestazioni saranno sostenuti dall’Ordine di Malta. La collaborazione valorizza la rete sanitaria dell’Ordine di Malta in Italia, che dispone sul territorio nazionale di 13 Poliambulatori, di cui 7 nel Lazio e 5 nella città di Roma. Una presenza capillare che consente di mettere competenze, strutture e professionalità al servizio di persone che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alle cure.

«Siamo molto onorati – grazie a questa convenzione – di poter mettere la rete sanitaria e la generosità dei membri dell’Ordine di Malta al servizio di persone che vivono in condizioni di estrema marginalità e difficoltà, offrendo loro la possibilità di accedere a visite specialistiche e cure» ha affermato Edoardo Bellomo.

«Tra le persone che assistiamo ci sono rifugiati, vittime di tortura, donne sole, famiglie in difficoltà e persone senza dimora: storie diverse, accomunate da una grande vulnerabilità», ha descritto Padre Camillo Ripamonti. «La collaborazione con l’Ordine di Malta rappresenta un aiuto prezioso per accompagnarle anche nei bisogni di salute. Occorre fare rete, soprattutto tra strutture cattoliche: ciascuno può mettere a disposizione le proprie competenze e contribuire a dare una risposta a situazioni che, da soli, è difficile affrontare».

Hanno partecipato all’incontro per l’Ordine di Malta Gianluca Semmola, Cancelliere del Gran Priorato di Roma, Tommaso Pettiti, Direttore Sanitario e Nicoletta Rafanelli, Responsabile Coordinamento Rete Ambulatoriale Nazionale. Per il Centro Astalli Martino Volpatti.

Il Centro Astalli, sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, è da anni impegnato nell’accoglienza, nell’assistenza e nella tutela di richiedenti asilo, rifugiati e persone in condizioni di vulnerabilità sociale. Secondo gli ultimi dati, nel 2025 la rete del Centro Astalli ha seguito complessivamente 21.000 persone, distribuito oltre 62.000 pasti nella mensa di via degli Astalli a Roma e accolto più di 1.100 ospiti nelle proprie strutture sul territorio nazionale.

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